Feng Shui: armonia in ufficio con l’arte geomantica taoista

Feng Shui

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Dai colori sulle pareti, alle forme della scrivania tanti piccoli dettagli potrebbero cambiare la qualità della vita in ufficio almeno seguendo i canoni del Feng Shui, l’arte geomantica taoista che insegna a trovare l’armonia e il perfetto equilibrio nell’arredamento. Sembra che seguendo questi precetti taoisti antichi di millenni si riesca ad aumentare la produttività in ufficio e a rendere i dipendenti più sereni e calmi. Sono sempre di più le grandi aziende che si affidano ad arredatori specialisti per trovare equilibrio in ufficio ed è anche per questo che diversi studi di architetti si stanno aggiornando per assorbire alcune dettami di questa sapienza orientale che diventa preziosa anche nella progettazione di interni casalinghi.

Negli ultimi anni del resto le discipline orientali sono riuscite a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nella routine giornaliera degli occidentali e se il Feng Shui sta profondamente influenzando il modo di arredare gli uffici da Milano a New York, un’antica conoscenza ancestrale proveniente dall’India, come lo Yoga, sta diventando una delle “attività ricreative” preferite dai colletti bianchi. Prendendo spunto dagli sportivi più famosi, intere aziende hanno assunto mastri di yoga per organizzare mini sessioni di allenamento nel corso della giornata lavorativa. Sembra che anche solo cinque minuti di “pausa meditata” possano rappresentare la panacea contro i classici mali dello stile di vita moderno dovuti soprattutto alla sedentarietà. Lo yoga infatti correggerebbe i problemi posturali da scrivania, stimolerebbe la circolazione e la concentrazione meglio del classico caffè e al pari del Feng Shui, che opera invece su un piano più strettamente ottico e magnetico, combatterebbe con l’esercizio fisico l’ansia e lo stress da lavoro.

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I testi di riferimento del Feng Shui sono diversi ma seguono alcuni denominatori comuni. Ad esempio si fa grande attenzione ai colori presenti negli ambienti. L’argento stimolerebbe la stima personale, il bianco avrebbe un potere sedativo, l’arancione eviterebbe gli stati confusionali mentre il rosso diminuirebbe la stanchezza fisica. Chi vuole essere invece sempre iperstimolato dovrebbe adottare il giallo mentre il marrone proteggerebbe dall’insicurezza. Altro fattore importante risiede nell’ordinamento cardinale dell’ufficio che dovrebbe essere sempre ben esposto ad Est e a Sud per favorire l’irrorazione di luce solare e sfruttare il potere magnetico del sole mentre dovrebbe essere cautamente evitato il Nord che pare porti depressione e tristezza. Importante anche la postazione nella quale si lavora. Ad esempio le spalle dovrebbero essere sempre coperte da un muro evitando i movimenti dietro la schiena che deconcentrerebbero portando anche insicurezza e instabilità. Anche la scrivania dovrebbe essere il più possibile libera e sgombra da oggetti inutili. L’accumulo di materiali infatti sarebbe foriero di confusione mentale e impedirebbe l’arrivo di nuovi affari. Attenersi dunque allo stretto indispensabile è d’obbligo e si dovrebbe anche evitare l’accumulo di arredamenti inutilizzati, spazio invece a piante ornamentali che oltre a rilassare la vista e a portare buon umore avrebbero anche un ottimo effetto disintossicante. Ad esempio la dracena marginata assorbirebbe le radiazioni dei computer mentre in presenza di stampanti e macchine fotocopiatrici andrebbe messo del bambù. Ficus, pathos e aloe sarebbero invece un toccasana negli ambienti di lavoro dove si riscontra presenza di tappeti e moquette. Le piante servirebbero anche a diminuire l’impatto dell’elettromagnetismo causato dalle apparecchiature elettriche come i temibili caricatori di cellulari. La postazione nella quale ci si trova in ufficio dovrebbe garantire il controllo di tutte le aperture e di tutti gli ingressi (finestre e porte) mentre bisognerebbe cercare di spezzare la monotonia delle pareti circostanti con foto e poster stimolanti come paesaggi bucolici, spiagge paradisiache e vedute naturali che permetterebbero alla fantasia di proiettarsi in questi scenari dando un impulso alla creatività e spezzando la monotona routine delle linee parietali. Oltre ai semplici precetti meramente pratici il feng shui insegna a correggere se stessi e a dimostrarsi sereni e ben predisposti nei confronti dei propri colleghi di lavoro, dispensando sorrisi e avendo un’attitudine positiva e propositiva che sappia tener conto anche delle opinioni altrui senza bisogno di prevaricazioni.

Categories: Ufficio

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